Debian 7.0 è stata rilasciata il 4 Maggio 2013.
http://bits.debian.org/2013/05/wheezy-released.html
http://www.debian.org/releases/wheezy/
Il nome in codice della prossima versione testing di Debian dopo wheezy è jessie
.
Debian 7.0 è stata rilasciata il 4 Maggio 2013.
http://bits.debian.org/2013/05/wheezy-released.html
http://www.debian.org/releases/wheezy/
Il nome in codice della prossima versione testing di Debian dopo wheezy è jessie
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Non posso più tenere altertux. Mi manca purtroppo il tempo per scrivere e anche lo spazio web (hosting) che ho ora non è più sufficiente perchè ci sono dentro altri progetti. Nel mese di ottobre 2013 scadrà il dominio e non è più mia intenzione rinnovarlo. La licenza che ho adottato permette a chiunque lo desideri di salvare in locale appunti che può ritenere utili. Una parte del sito è ancora in html come è nata nel 2006 e quindi è sufficiente utilizzare wget (con 5 livelli di profondità) per salvare tutto in un colpo solo. Come già detto in precedenti post, posso ovviamente, se qualcuno se ne fa carico e lo porta avanti, regalare altertux. Condizione essenziale è che il dominio deve essere rinnovato ad ottobre e tutto il materiale deve essere spostato altrove. Economicamente non sarebbe un grosso impegno. Sono disposto a considerare eventuali richieste in questo senso. Potrei anche pensare io a trasferire il tutto dove mi verrà detto, se chi volesse prenderne la gestione e la proprietà non ha troppa dimestichezza con queste cose. Salvo sviluppi diversi nei prossimi mesi, il 20 ottobre 2013 altertux cesserà di esistere.
Il software libero è una questione di libertà, non di prezzo. La libertà è quella che ha l’utente
nell’eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software. Risulta evidente quindi che la comunità del software libero fa sì che gli utenti siano tutelati e protetti in vari modi e possano disporre di qualcosa di assolutamente libero e incontaminato. Ci sono a volte “scivoloni”
anche nel mondo del software libero e nel corso dello sviluppo di un progetto succede che ci siano ripensamentile “filosofici” con la riscrittura di alcune regole fondamentali. Parliamo di Ubuntu
GNU/Linux, che è diventato un esempio da non seguire per la comunità del software libero. Ubuntu, come ben evidenzia Richard Stallman nell’articolo che segnalo, utilizza le informazioni degli utenti
(ricerche che vengono effettuate sui bisogni o sugli interessi del momento) per tentare di convincere lo stesso utente a comprare su Amazon. Amazon commette molti errori (vedi http://stallman.org/amazon.html). Canonical promuovendo Amazon ne commette di più gravi. Ma questo è solo la minima parte del problema. Il problema principale è lo spionaggio che fa Canonical ed il male è che Canonical raccoglie i dati personali degli utenti, per chi sa quale scopo.
Ci sono ovviamente i fork, che sono versioni modificate della distribuzione Ubuntu, che non hanno al suo interno
software che spia o comunque dannoso per l’utente. Oggi, molte distribuzioni GNU/Linux sono versioni modificate di Ubuntu.. È vero che Ubuntu permette agli utenti che vogliono farlo di isolare il software dannoso, ma è anche vero che Canonical gioca sul fatto che forse la maggior parte degli utenti lascerà le impostazioni di default che trova a fine installazione, anche perchè difficilmente viene in mente di prendere i provvedimenti del caso. La possibilità di scelta in definitiva non esclude le pessime intenzioni originarie di Canonical, ma al contrario, le avalla.
Rimando all’articolo completo, scritto da Richard Stallman:
http://www.fsf.org/blogs/rms/ubuntu-spyware-what-to-do
Vediamo nel dettaglio quanto affermato sopra da Stallman (con particolare riferimento a Ubuntu 12.10):
Canonical utilizza la cosiddetta funzionalità di home-phoning. L’utente effettua una ricerca in locale sulle cose memorizzate nel suo computer dove è installata la distribuzione di Ubuntu. La stringa di ricerca viene inviata su un server di Canonical. Perchè? Secondo Richard Stallman Ubuntu sfrutta queste informazioni per restituire all’utente messaggi pubblicitari in favore di vari prodotti che potrebbe essere possibile acquistare su Amazon. In qualche modo la scelta di Canonical potrebbe essere giustificata dal fatto che le spese da sostenere per Ubuntu sono enormi, non dimentichiamoci che Canonical non è una semplice comunità di volontari e appassionati come è facile trovarne nel mondo GNU/Linux. In casa Canonical 2+2 deve fare sempre 4, non ci sono mezze vie “io do e però devo ricevere, altrimenti non posso più dare…”. Resta il fatto che le preferenze e i dati degli utenti vengono tracciati, per Amazon (Stallman è sicuro di questo) e chissà per quali altre cose.
Il problema si può risolvere?
Sì, come scritto all’inizio ci sono vari modi per isolare il software “dannoso”:
- un modo è quello di non utilizzare Unity e sostituirlo per esempio con Gnome o altro;
- un altro modo è quello di configurare opportunamente la sezione “privacy”:
impostazione di sistema –> privacy –> e impostare a off l’interruttore della scheda dei risultati delle ricerche, a off l’interruttore “registra attività”, eliminare “tutta la cronologia” nella scheda elementi recenti, nella scheda file selezionare “non registrare attività” per almeno email, video, testo, immagini, sbloccare la scheda diagnostica e successivamente deselezionare la casella “inviare segnalazioni di errore a Canonical”;
- si può inoltre, disinstallare lens-shopping: da terminale (sudo apt-get remove unity-lens-shopping) oppure con il Software Center o con Synaptic Package Manager (che va installato perchè non è di default su Ubuntu), il software si chiama unity-lens-shopping.
Altri riferimenti per approfondire:
http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2102&Itemid=33
http://www.zdnet.com/free-software-father-declared-ubuntu-linux-to-contain-spyware-7000008516/
Voglio dare un giudizio sintetico su Windows 8®. Anzi no, i giudizi sintetici li hanno già dati in molti. Mi limiterò quindi a prenderne 2 a caso, che meglio si adattano al mio pensiero:
1) Jakob Nielsen, il guru mondiale dell’usabilità:
boccia Windows 8 senza mezzi termini e lo definisce deludente per la sua usabilità.
http://www.tomshw.it/cont/articolo/windows-8…..
2) Philip Greenspun:
Secondo il professore del MIT Windows 8 è disastroso per colpa dell’interfaccia utente, soprattutto perché si allontana troppo dai paradigmi noti. Windows 8 da regalare ai nemici.
http://www.tomshw.it/cont/news/windows-8…..
“Ottimizzazione e risparmio all’interno dell’amministrazione pubblica e nelle scuole, se ne è parlato a “Lanterna digitale libera” con Richard Stallman, fondatore della Free Software Foundation.
Videoservizio di Alberto Maria Vedova”
Il Manuale dell’Amministratore Debian è scritto da due sviluppatori Debian: Raphaël Hertzog e Roland Mas ed è un’ottima risorsa per tutti gli utenti della distribuzione Debian GNU/Linux e anche per gli utenti di distribuzioni derivate da Debian. È sicuramente accessibile a tutti e insegna l’essenziale per chiunque voglia diventare un efficace e indipendente amministratore Debian GNU/Linux. Ora questo manuale è stato tradotto in diverse lingue, italiano compreso. Ecco i link della pagina di presentazione e del manuale vero e proprio in italiano:
http://debian-handbook.info/2012/the-debian-administrators-handbook-in-other-languages/
Anche per quest’anno ho rinnovato il dominio altertux.org e (in parte ho provveduto, in parte provvederò più avanti) ho pagato l’affitto del server. Però il tempo da dedicare al tutto è sempre tiranno. Riesco a malapena a fare gli aggiornamenti e a fare le manutenzioni. Così, come è successo in passato, rinnovo la mia richiesta di aiuto rivolta a chiunque ha tempo e voglia di scrivere e far conoscere nuove cose che hanno come argomento il Software Libero, Debian, GNU, Linux e altro. Il tutto deve essere fatto in maniera disinteressata, solo per il puro spirito di condividere le informazioni e dare un aiuto concreto a chi ne ha bisogno. Da parte mia continuerò a metterci l’impegno economico (che ovviamente non è richiesto a chi deciderà di dare una mano) e continuerò a mantenere efficiente la baracca (poi se il tempo lo permetterà farò anche di più). Offro un account di amministratore, l’accesso via client ftp, la casella di posta …@altertux.org, tutto il sostegno tecnico… e così via. L’unica cosa che pretendo è l’accettazione delle idee e della filosofia di Altertux. Per questo post ho eccezionalmente chiuso i commenti. Se qualcuno è interessato, mi contatti per email, così ne parliamo.
Si può anche stare lontani da un blog per mesi perchè impegni familiari e di lavoro non permettono di seguire i nostri hobby in modo continuativo. Chi si imbatte in un sito come altertux.org e vede che il blog non è aggiornato da mesi….., che le pagine statiche sono obsolete o comunque raramente rispondenti agli attuali sistemi operativi GNU/Linux, potrebbe anche pensare (superficialmente) che il proprietario di quel sito (nelle piccole realtà virtuali come altertux.org la parola proprietario coincide sempre con mantainer, amministratore del server, web-master, autore del blog e dei testi, …) si sia stancato di certi temi e abbia deciso di abbandonare il software libero per passare a software e hardware che apparentemente sembrano più appaganti. Non è così per me! Se qualcuno lo ha creduto si è sbagliato… Leggi il seguito
In occasione delle prossime festività, ricordo che in Italia si possono effettuare donazioni in denaro a Debian attraverso l’Associazione per il Software Libero. L’Associazione per il Software Libero è autorizzata dal Progetto Debian a raccogliere donazioni in suo favore. Le somme raccolte sono periodicamente rendicontate e messe a disposizione di Debian. Di seguito il link alla pagina dell’Associazione con tutti i riferimenti:
http://www.softwarelibero.it/news/20030719-01.shtml
Se, prima di effettuare una donazione sono necessari chiarimenti o informazioni, è possibile contattare direttamente l’Associazione per il Software Libero attraverso le indicazioni riportate alla pagina:
In un precedente post ho scritto del tapping & scrolling in Debian con fluxbox e dell’utilizzo del file startup di Fluxbox (~/.fluxbox/startup). Lo stesso file può essere utilizzato per disabilitare momentaneamente il touchpad quando si scrive, per evitare fastidiose interferenze.
Il comando da inserire nel file è:
syndaemon -i 3.0 -d
Il comando syndaemon, insieme al comando synclient, si trova all’interno del pacchetto
xserver-xorg-input-synaptics (driver per TouchPad Synaptics per il server X.Org).
Le opzioni sopra indicano: -i 3.0 il touchpad si riattiva se non si digita per 3 secondi e -d si avvia in bakground.
Altre opzioni si trovano nelle pagine di manuale (man syndaemon).
Per informazioni maggiori:
http://guide.debianizzati.org/index.php/Disabilitare_temporaneamente_il_touchpad